martedì 17 novembre 2020

Nuova pasta Probios dall'eccellenza del grano toscano



Dalle dorate spighe di grano delle campagne toscane nasce la pasta di frumento Probios, realizzata con cura e passione con grano duro biologico toscano. L'avete assaggiata? Io sì e la consiglio vivamente. La sua grande qualità viene esaltata proprio dal grano toscano, che, per la sua consistenza, permette di assorbire meglio i condimenti, rendendo i piatti più gustosi. 

La pasta di frumento Probios racchiude tutto il gusto del grano nostrano, in un connubio di tradizione e valorizzazione del territorio, garantendo un prodotto di qualità e a filiera corta.

Il grano proviene infatti dalle migliori zone della Toscana, selezionate per clima e caratteristiche del terreno: la valorizzazione del suolo attraverso la coltivazione biologica e l’alternarsi delle colture, come  il sostegno agli agricoltori locali contribuiscono a realizzare un prodotto di altissima qualità, sicuro e sostenibile.

Rigorosamente controllata dalla materia prima al prodotto finito, Probios porta sulla tavola degli italiani la migliore pasta biologica, trasformata in uno storico pastificio, in attività dal lontano 1860 nel sud della Toscana, secondo metodi che uniscono innovazione e tradizione: essiccazione a temperatura controllata e trafilatura al bronzo danno vita a formati classici e trafile originali sia nella versione con farina bianca che integrale.

100% biologica, con un’ottima tenuta in cottura, la pasta di grano duro biologico Probios è sinonimo di eccellenza naturale grazie al gusto avvolgente e inconfondibile.

La nuova pasta Probios  è stata lanciata ad inizio novembre, accompagnata da una campagna digital il cui suggestivo video racconterà la tradizione italiana della pasta e della qualità del biologico italiano tra etica, storia, passione e cura della terra.

Disponibile  in 9 formati, da notare  l'elegante confezione in box completamente riciclabile nella raccolta carta, a conferma del costante impegno di Probios nel limitare l’uso della plastica negli imballaggi e contribuire ad una sempre maggiore sostenibilità. 



Probios: con oltre 40 anni di storia, è leader nel settore dell’alimentazione biologica. Commercializza con successo oltre 1000 prodotti biologici di cui 400 senza glutine, di questi 140 mutuabili dal Sistema Sanitario Nazionale. Sono invece oltre 140 i prodotti senza latte, e tanti altri per specifiche esigenze alimentari. Probios esporta in 48 differenti paesi in Europa e nel mondo. Il suo successo è frutto della trasparenza e tracciabilità di tutti i suoi prodotti; i suoi partner eseguono un’accurata selezione dei metodi di coltivazione delle materie prime. La mission è quella di trasmettere ai consumatori finali l’importanza della scelta alimentare come azione concreta per il miglioramento della salute e dell’ambiente.

www.probios.it

Nicoletta Curradi 

martedì 29 settembre 2020

Filippo Cogliandro, ambasciatore del gusto in Calabria




Il turista in visita a Reggio Calabria ha la possibilità di godere di un’atmosfera unica nel cuore del Mediterraneo: quella creata dallo chef Filippo Cogliandro e dal suo staff al ristorante L'A Gourmet Accademia. 

Recentemente lo chef ha ospitato nel suo locale  un gruppo di Wedding e event planner e giornalisti, sapientemente  guidato da Daniela Corti, ideatrice del format Undiscovered Italy Tours.

Gustare i suoi piatti è emozione, è dare risalto agli ingredienti utilizzati dallo Chef. Filippo Cogliandro crea percorsi gastronomici ispirati alla tradizione e alle materie prime del suo territorio, suscitando suggestioni che durano nel tempo.
La stagionalità dei prodotti, Ia selezione la qualità, la renterpretazione della cucina del territorio e il gioco, sono la base della sua filosofia: la “ricerca di un’emozione”. È l’inizio di un meraviglioso viaggio dei sensi. 
L’Accademia nasce nel 1995 come ristorante su prenotazione per onorare Jim Jansen, vissuto a Lazzaro negli anni Settanta, pittore di corte di re Baldovino del Belgio,  Lazzaro è il paese di origine di Filippo Cogliandro, a 20 km da Reggio Calabria. 
Jim s’innamora dei colori forti dei paesaggi di Lazzaro che  rievocano le tecniche della scuola fiamminga e decide da architetto di farsi costruire una villetta immersa nel verde: un ambiente semplice ma raffinato. Qui è nata L’Accademia., che dal 2004 si trasferisce nell’antico Palazzo della Castelluccia.
Il nome L’Accademia per il ristorante è stato scelto ispirandosi all'Accademia di pittura fondata da Jansen negli anni Settanta, purtroppo con scarsa fortuna, ma con tanta voglia di trasmettere la passione a Filippo.  Ma quest'ultimo  non è riuscito ad esprimere la sua creatività sui quadri e per caso, preparando con estro e fantasia delle cenette per gli amici, si è scoperto invece un vero artista della cucina. 
Il tempo ha completato “l’opera” attraverso corsi di cucina tenuti da grandi maestri della ristorazione, senza smettere mai la ricerca del gusto e della creatività, rimanendo legato al  territorio. 
Dal 2015 L'A Accademia si è trasferita al primo piano del 
Palazzo Mottareale, edificio in 
stile Liberty, situato sul corso principale di Reggio Calabria, in pieno centro storico. Una terrazza panoramica consente di gustare le pietanze davanti allo splendido scenario della città. 
Il ristorante è  meta per appassionati gourmet globe-trotter, per cultori di etichette rare e preziose, per amanti della raffinatezza e della grande cucina, un locale che continua a raccontare una sua storia e a tracciare un suo percorso che, oltre a mostrarsi al passo dei tempi, sembra spesso precorrerli con misura e intelligenza coinvolgendo prodotti ricchi di personalità come la nduja, il caciocavallo, la liquirizia, il Bergamotto di Reggio Calabria, e non solo, prodotti dai sapori intensi, che si possono utilizzare in diversi modi in cucina, rivisitandoli in chiave moderna.

Fippo Cogliandro aspira ora  ad un obiettivo preciso: entrare nell:olimpo degli chef italiani con una stella Michelin.

Info: www laccademia.it





Fabrizio Del Bimbo 




giovedì 27 agosto 2020

Accoglienza sempre al top al Baretto di Helvetia & Bristol




Il Baretto del Bristol è stato inaugurato proprio pochi giorni prima del lockdown e, alla riapertura, ha dovuto per forza cambiare le sue modalità di servizio per ottemperare alle disposizioni Covid-19 Il restaurant manager Andrea Tempestini, grazie alla sua pluriennale esperienza in questo hotel, coordina uno staff di servizio davvero impeccabile che soddisfa ogni esigenza del cliente in modo discreto e professionale. Lo chef Pasquale D'Ambrosio, che ha lasciato grandi città come Milano e Napoli per mettere a disposizione la sua grande capacità organizzativa, ha dovuto, causa emergenza Covid-19, rivedere molte modalità di servizio per mantenere lo standard elevato che i suoi affezionati clienti si aspettano. 

Il Baretto è situato nel cuore el centro storico fiorentino ed è un luogo d’incontro senza tempo, un punto di ritrovo all’interno del primo, storico hotel della città, dove ci si può concedere una piacevole pausa con gusto in ogni momento della giornata. Infatti il lungo orario di apertura, che va dalle 7 alle 24, può accontentare ogni tipologia di clientela.

A colazione, il Baretto accoglie i suoi ospiti con una ricca selezione di croissants farciti sul momento, dolci tipici e torte del giorno, accompagnati da caffè e cappuccini preparati a regola d’arte. Durante la giornata è possibile fermarsi per un pranzo veloce con piatti leggeri e gustosi, grazie al menu di All Day Dining firmato dallo Chef Pasquale D’Ambrosio. La ricca offerta di signature cocktails e la selezione di vini, accompagnati dalle sfiziosità dello Chef, rendono perfetto l'aperitivo, mentre a cena si è accolti con una carta originale e sempre diversa. 

Per  le disposizioni Covid-19 non è più possibile servirsi a buffet ed è stata quindi proposta una serie di 5 "pacchetti" che il cliente può scegliere in base ai suoi gusti e che sono serviti individualmente al tavolo. I nomi dei pacchetti sono accattivanti: Buongiorno Firenze, Buongiorno Benessere, Dolce risveglio, Via con te e L'italiano. 



Gli ospiti interni dell'hotel prenotano il pacchetto la sera prima, ma possono chiedere varianti al mattino. 



 Il Baretto si compone di quattro eleganti ambienti per soddisfare le diverse preferenze della clientela. 

Nell’area lounge si trova un delizioso angolo dedicato ai fiori, con i maestri fioristi del Bobolino Floral Design che propongono piccole composizioni, fiori di stagione e piante che gli ospiti possono acquistare direttamente.

Anche i prodotti di pasticceria sono in vendita, insieme ad un’ampia scelta di prodotti gastronomici italiani ideali anche come piccolo omaggio dell’ultimo momento, con un packaging dal design originale.

Il Baretto si apre inoltre sul dehors. Un salotto en plein air con un suggestivo scorcio su Palazzo Strozzi, che ospiterà nella bella stagione serate con musica dal vivo ad accompagnare i signature cocktails.

Per pranzo lo Chef Pasquale D’Ambrosio propone piatti veloci e informali pur senza rinunciare al gusto. 



E’ inoltre presente una carta All Day (disponibile dalle 11.00 fino alle 22.30) firmata dallo Chef del Bristol Winter Garden Pasquale D’Ambrosio, sempre da consumare all’interno o nel dehors, che comprende i grandi classici d’hotel come Club Sandwich e Ceasar Salad. 

Il Baretto del Bristol è aperto tutti i giorni, dalle 7.30 alle 24.
Helvetia & Bristol Firenze – Starhotels Collezione
Via dei Pescioni 8/r Firenze

 

Nicoletta Curradi

venerdì 31 luglio 2020

Il 5 agosto presentazione de La Tuscia dell'EVO 2020


La nuova Guida Street Food del Gambero Rosso

Da ormai alcuni anni il termine street food è entrato nel vocabolario di tutti dando un tocco di esoticità a quello che in realtà è un vero e proprio fondamento della cultura alimentare italiana, nascendo dalla cucina povera e contadina fatta di piatti di recupero per “non buttare via niente”; eppure, quello del cibo di strada è allo stesso tempo un settore molto vivace, continuamente arricchito da nuove sperimentazioni e dalle contaminazioni con le cucine di tutto il mondo. In questo momento, poi, è più che mai in auge, potendo essere acquistato e consumato all’aria aperta. Infatti in questa prima metà del 2020, in cui l’emergenza Covid ha posto in forte difficoltà la ristorazione, il settore dello street food, dopo un iniziale smarrimento dovuto alla cancellazione tout court di tutti gli eventi pubblici, grazie alla consegna a domicilio prima, e poi anche all’asporto, ha resistito agli urti della crisi e ha consentito a tutti di percepire una parvenza di normalità nella situazione surreale creatasi.
Ed è così che anche quest’anno Gambero Rosso, in collaborazione con Così Com'è , ha pubblicato la Guida Street Food 2021. Giunta alla sesta edizione, suggerisce 600 indirizzi dalla Val d’Aosta alla Sicilia, premiando un campione per ogni regione. Insomma, una vera e propria mappa nazionale del cibo di strada, alla scoperta del meglio della tradizione italiana, ma con un occhio alle tantissime influenze straniere che ormai fanno parte del mangiare quotidiano nazionale: tra i premiati, infatti, ci sono anche cibi di matrice internazionale.
Inoltre, prendendo atto che, ormai, lo street food è diventato anche banco di prova per chef, Gambero Rosso ha deciso di inserire il premio Street Food da Chef, per la rielaborazione inedita di un piatto tipico dello street food nell’alta cucina.

Altro premio speciale pensato per questa edizione è Street Food on the road, dedicato alla migliore proposta di cibo di strada itinerante.
Ecco tutti i premiati
I Campioni Regionali
Valle d’Aosta
Baguette e bollicine – Aosta
Piemonte
MU bao – Torino
Liguria
Panino Marino – Genova
Lombardia
Fratelli Torcinelli – Milano
Veneto
Estro – Vino e Cucina – Venezia
Trentino Alto Adige
Panificio Moderno – Trento
Friuli Venezia Giulia
Tajo – Udine
Emilia Romagna
QuintoQuarto – Piadina & A ni – Cesenatico [FC]
Toscana
La Botteghina del Maialetto – Monsummano Terme [PT]
Marche
B.A.C. Cresceria – Civitanova Marche [MC]
Umbria
Porcellino Divino – Assisi [PG]
Lazio
Legs – Roma
Abruzzo
Da Matti Streetfood – San Vito Chietino [CH]
Molise
Garage Moto Kafè – Isernia
Campania
‘O Cuzzetiello – Napoli
Puglia
Lake Café – Lesina [FG]
Basilicata
Palese-mente Cibò – Potenza
Calabria
Kalavrì – Anima & Pizza – Catanzaro
Sicilia
Cantunéra Ibla – Ragusa
I Premi Speciali
Street Food on the Road
CiVà – Cibo Vagabondo
Atmosfere circensi, selezione maniacale di prodotti del Cilento e del Vallo di Diano, cucina fresca, pop e divertente, come si addice alla strada. Questo colorato food truck, gestito dai team del LiLo di Sala Consilina e dell’azienda agricola I Segreti di Diano di Teggiano, è davvero una “cucina territoriale in movimento”.

Street Food da ChefAl cuoco che ha rivisitato in modo originale un piatto tipico dello street food
1983. Cronaca di un’estate di Rino Duca | Il Grano di Pepe | Ravarino (MO)
Presenza fissa nel menu degustazione la rivisitazione del classico “coppo” di fritti, creato qualche anno fa in ricordo del giudice Rocco Chinnici, vittima di mafia, palermitano come lo chef. Sul cono in carta di riso è impressa, con nero di seppia, la prima pagina di un quotidiano che uscì il giorno successivo all’assassinio. All’interno sarda, seppia, gambero al barbecue, menta, verdure croccanti, nero e fegato di seppia. Buono ed emozionante.

Gambero Rosso ha ospitato nella splendida cornice esterna del ristorante Mediterraneo del MAXXI a Roma i campioni regionali e i premiati speciali, offrendo al pubblico la possibilità di gustare alcune tra le ricette più significative della Penisola, realizzate in particolare con i prodotti Così Com’è e abbinati alle birre Theresianer

Nicoletta Curradi

martedì 28 luglio 2020

Rossopomodoro apre nel cuore di Firenze





Terza apertura post lockdown  per Rossopomodoro che accelera il passo e apre a   Firenze in Via Dei  Magazzini 4 , angolo Piazza della Signoria . 

Con la nuova apertura di Firenze passano a 3 le aperture post lockdown , dopo Milano Navigli e Milano Isola,  salgono   a 20 le aperture sotto  il nuovo branding  “come un giorno a Napoli”  superando cosi’  i  100 ristoranti Rossopomodoro nel Mondo
Con il  nuovo ristorante   a pochi passi dalla celebre Piazza della Signoria , Rossopomodoro apre il suo primo ristorante nel capoluogo toscano culla del patrimonio artistico e culturale italiano portando la  vera atmosfera di Napoli tra cibo, cultura, monumenti e panorami, tra icone sacre e simboli scaramantici,. Dopo Venezia , Roma , Bologna , Torino, Milano mancava all’appello Firenze e oggi un altro tassello va al suo posto.
Nel Rossopomodoro di Firenze si potrà gustare il meglio della tradizione napoletana, dalla pizza  alla cucina. La Pizza con impasto a lunga lievitazione di farina 00 o integrale, pizza per vegani e con mozzarella delattosata, pizze classiche tra cui la “Verace”, regina delle pizze di Rossopomodoro con mozzarella di bufala Dop , olio di Sorrento e basilico, e le pizze gourmet.
La  cucina  con  tante proposte gastronomiche,  dalla “ fresella” di grano duro spugnata con acqua di mare, con tonno , pomodoro, papaccella napoletana e acciughe di Cetara, alla pasta del Pastificio Afeltra di Gragnano nelle varianti con Pomodoro datterino e basilico o alla Nerano, con zucchine, cacio pepe e basilico.




In occasione dell’apertura del 16 Luglio ore 19.30 , di giovedì “coma vuole la tradizione" di Rossopomodoro, sia i  piatti che le pizze sono stati presentati  con uno show cooking dall'Executive Chef Antonio Sorrentino e dal Maestro Pizzaiolo Davide Civitiello in arrivo da Napoli che insieme agli chef e Pizzaioli di Rossopomodoro Firenze hanno deliziato   i palati degli ospiti.

Roberto Colombo Amministratore Delegato Rossopomodoro
"L’apertura di Firenze è a dir poco esaltante per il nostro marchio, perché in questa meravigliosa città si respira arte in ogni suo luogo, e con Rossopomodoro  Firenze aggiungiamo un altro importante tassello: l'arte dei pizzaiuoli napoletani che con la loro tradizione artigianale secolare hanno fatto sì che questo mestiere fosse  riconosciuto come patrimonio Unesco dal 2017. Siamo pronti ad aprire in  questa posizione privilegiata a pochi passi  da  Piazza della Signoria con grande orgoglio, soprattutto in  questo particolare periodo  che ci ha insegnato a guardare oltre con ancora più determinazione e impegno, per i nostri clienti, per chi lavora con  noi e per la ripartenza dell'Italia."


ROSSOPOMODORO FIRENZE  
VIA Dei Magazzini , 4  
(Angolo Piazza Della Signoria)  
Telefono 055 0731348

PRENOTAZIONI 
Direttore Francesco 
Cellulare 333 6188938
ORARI APERTURA
Dalle 11.30  alle 15.00

Dalle 19.00 alle 22.30  dal lunedì alla domenica 

Email : firenze@rossopomodoro.it

Disponibile il Servizio Asporto e Delivery

Nicoletta Curradi 













lunedì 27 luglio 2020

Parte in Toscana "Un mare di pesci per ogni stagione"





Mangiare pesce fa bene sia alla nostra salute che all'ambiente. Meglio ancora se il pesce viene dal nostro mare, se è fresco e genuino, e se la pesca tiene presenti i cicli biologici dei prodotti ittici. Su questi capisaldi si fonda la campagna promozionale della Regione Toscana “Un mare di pesci per ogni stagione” che è stata presentata oggi a Firenze e che si svilupperà nelle prossime due settimane puntando soprattutto sui social.
La campagna, finanziata con le risorse del Feamp, il fondo comunitario per la pesca, si pone l’obiettivo di valorizzare la qualità e la stagionalità del pescato toscano per ampliare le potenzialità commerciali del settore in una fase molto difficile per l'emergenza Covid 19: la chiusura, per diversi mesi, dei mercati, delle mense scolastiche e dei canali di distribuzione ha determinato un notevole calo della domanda che, unito alla vulnerabilità della filiera, ha causato perdite economiche per le flotte pescherecce e per le produzioni dell’acquacoltura.
In Toscana sono circa 1.500, attualmente, gli occupati di un comparto che conta 590 barche per una produzione annua di circa 11.000 tonnellate.
“La campagna ‘Un mare di pesci per ogni stagione’ - ha commentato l’assessore regionale a agricoltura e pesca Marco Remaschi - vuole contribuire alla diffusione di conoscenze che possano rendere più semplice una scelta alimentare fatta con responsabilità, consapevolezza e attenzione alla sostenibilità. Siamo convinti che una maggiore conoscenza dei nostri prodotti ittici potrà aiutare tanti consumatori a orientarsi meglio e a comprendere il valore di un pescato che viene da filiera corta e che offre tutte le garanzie di qualità e di rispetto dell’ambiente. La campagna promozionale è uno strumento che va ad aggiungersi alle attività di sostegno economico, di semplificazione e alle misure tecniche che sono state varate in questi mesi su diversi piani, incluso quello regionale, per venire incontro alle esigenze della nostra flotta”.
Il calendario del pescato toscano
Strumento decisivo per l’azione di comunicazione sarà il calendario del pescato toscano, lanciato nel 2018, ma che farà da perno anche a questa attività di comunicazione. Il calendario raccoglie 32 specie di pesci presenti nel mare toscano e che rappresentano un’alternativa rispetto a quelle più commerciali e note presenti sui banconi di vendita.
Le specie del calendario includono quelle del cosiddetto pesce “povero” o “dimenticato”, come sugarelli, razze, pesce sciabola, muggine, acciuga, sardina, palamite che sul mercato non ottengono prezzi convenienti per il pescatore, ma se opportunamente conosciute e valorizzate per le loro qualità nutrizionali ed organolettiche, possono aumentare il margine di reddito della produzione e trovare ampi spazi in una fascia di mercato accessibile a tutti. Inoltre il calendario propone un invito all’acquisto avendo anche una maggior consapevolezza dei cicli biologici naturali.
In sintesi “Il calendario del pescato” tiene insieme i principali filoni delle politiche regionali legate al patrimonio ittico: la qualità del prodotto, la certezza della sua provenienza, e il mantenimento dei delicati equilibri ambientali.
Il fondo Feamp
Il Feamp, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, è lo strumento finanziario attraverso il quale sono attuati, nel periodo di programmazione 2014-2020 interventi finalizzati anche al conseguimento degli obiettivi della Politica Comune della Pesca.
Per l’attuazione del Feamp sul proprio territorio, la Regione Toscana ha una dotazione complessiva di € 18,8 mln e, ad oggi, sono state attivate quattordici misure con bandi destinati al finanziamento di interventi di varia natura.
In particolare la misura 5.68, quella con cui si è finanziata la campagna di comunicazione sul pesce, è destinata ad accrescere la competitività dei settori pesca e acquacoltura grazie alla promozione della qualità e del valore aggiunto delle produzioni ittiche, alla tracciabilità, certificazione, commercializzazione ed alla realizzazione di campagne di comunicazione dedicate al settore ittico.


Fabrizio Del Bimbo