martedì 9 giugno 2026

Il miglior zuccotto è quello della pasticceria Fani

 


La PASTICCERIA FANI (Sesto Fiorentino) vince la 5^ edizione del concorso: “Lo zuccotto fiorentino – Il Rinascimento in tavola” 


LOCATION DELLA FINALE: 

Opera 83 Natural Kitchen 

Via Torre degli Agli 83 – Firenze 


PAGINA UFFICIALE FB: Festival delle Pasticcerie 


Martedì 9 giugno, dalle 11 alle 13, presso la pasticceria-ristorante biologico Opera 83 di Firenze (via Torre degli Agli) ha avuto luogo la quinta edizione del concorso gastronomico “Lo zuccotto fiorentino – Il Rinascimento in tavola” aperto a pasticcerie e gelaterie dell'area metropolitana. Il concorso rientrava nel calendario di Vetrina Toscana: agenzia della regione Toscana per la valorizzazione del settore enogastronomico. 


Vincitore con 66 punti è risultata la PASTICCERIA FANI (Sesto Fiorentino) che ha staccato di 5 lunghezze la 


PASTICCERIA DELIZIA di Poggio a Caiano (PO). Terze classificate a pari merito con 60 punti punti la 


PASTICCERIA GELATERIA BATONI e PASTICCERIA ONDADOLCE-TERRAZZA 161 entrambe di Firenze. 


ORGANIZZAZIONE 

Il concorso è stato organizzato da Festival delle Pasticcerie (Maurizio Melani, giornalista e docente universitario) e da Casa della Nella (catering di tradizioni locali dello chef Massimo Cortini): storiche organizzazioni che dal lontano 2005, in compagnia del giornalista Beppe Pirrone, hanno creato i primi pastry contest a Firenze legati alle tradizioni pasticcere locali. In particolare “La miglior schiacciata alla fiorentina” (dal 2005 il concorso più longevo della Toscana) e “La miglior schiacciata con l'uva” (dal 2007). 


Poi sono arrivati “Il cantuccio classico”, “Pan di ramerino”, “Il Budino di riso”. Ricordiamo che Festival delle Pasticcerie è un contenitore di oltre 150 aziende tra pasticcerie, forni e gelaterie di Firenze, Prato e provincia al quale aderiscono tutti i nomi storici e più conosciuti. 




GIURIA 


A decretare il podio, tra 13 iscritti, una Giuria di esperti del settore food. La giuria tecnica era composta dai pastry chef Simone Aimavilli, Michele Mancini, Claudio Pistocchi, Mary Campagna. La giuria specializzata era composta dai gastronomi e conoscitori delle tradizioni fiorentine Luciano e Ricciardo Artusi, dalla giornalista Nicoletta Curradi (Agenfood) e dal consulente ood Roberto Rizzo. 


CREDITS 

Le foto allegate sono a cura della fotografa ufficiale della manifestazione Tiziana Cini. 


LA TRADIZIONE RINASCIMENTALE 


Cupola di morbido pan di Spagna completamente bagnato da Alchermes e farcito con una golosa crema di ricotta e canditi. Questa è la prima ricetta dello Zuccotto che nel corso degli anni – o per meglio dire secoli – si è adeguata per venire incontro ai gusti moderni: l'Alchermes, ad esempio, viene spesso sostituito con altri liquori (Strega, Benevento, etc.) e la farcitura trova a volte la presenza del gelato, altre quella della ganache al cioccolato, altre ancora l'aggiunta di gocce di cioccolato alla ricotta. Ma quando e per opera di chi nasce lo Zuccotto? 




Secondo la tradizione vi è una data, un autore e una dedica ben precisa. Pare infatti che questa torta-gelato asia stata creata in pieno Rinascimento, nel XVI secolo, da Bernardo Buontalenti, il magnifico architetto tuttofare, in onore della regina di Francia Caterina de’ Medici. Per questo il primo nome fu “Elmo di Caterina”, anche perché gli zuccotti venivano realizzati utilizzando come stampo proprio un piccolo elmo in uso alla fanteria dell’esercito fiorentino. 


Pastry chef o architetto: chi era veramente Bernardo Buontalenti? Oggi, in cui i confini delle professioni sono tutti strettamente delimitati, è difficile qpensare a un artista a tutto tondo. Ma un tempo – e che tempo!! - si poteva essere scultori, pittori, architetti, scienziati e magari anche cuochi non venendo giudicati con sospetto ma con grande ammirazione. Leonardo da Vinci ne è un fulgido esempio. Così, dopo aver progettato Forte Belvedere, la facciata di Santa Trinita, la grotta grande del Giardino di Boboli e portato a termine Uffizi e Palazzo Pitti, Buontalenti parallelamente si dedicò anche alla cucina ma sempre con estro e passione per il design: a lui si deve l'invenzione del gelato e pure di una prima rudimentalegelatiera formata da pale, fatte ruotare grazie ad una manovella, e da un cilindro in cui era messo il ghiaccio. Viva Firenze, viva il Rinascimento, viva lo Zuccotto!! 


INFORMAZIONI: 

Opera 83 Natural Kitchen 

Via Torre degli Agli 83, Firenze 


Pagina FB e INST: Festival delle Pasticcerie + Casa della Nella 


Nicoletta Curradi

Pizzium a Firenze Rocks 2026

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Anche quest’anno Pizzium torna al Firenze Rocks portando il gusto autentico della pizza italiana nel cuore di uno degli eventi musicali più energici della stagione. Dal 12 al 14 giugno, alla Visarno Arena del capoluogo toscano, il Pizza Truck dell'insegna sarà il punto di riferimento per una pausa di gusto, tra un concerto e l’altro, con una selezione di pizze a portafoglio - Margherita, Marinara e Diavola - e Crocchè di patate. La presenza al festival per il secondo anno consecutivo conferma la volontà del brand di essere protagonista di grandi momenti di condivisione, dove la musica crea connessioni e la pizza contribuisce a rendere l’atmosfera ancora più conviviale e coinvolgente.


Fabrizio Del Bimbo 

martedì 26 maggio 2026

Da Molino Dallagiovanna ecco Blackery

 

La novità 2026 firmata Molino Dallagiovanna è finalmente disponibile: si chiama Blackery, un'innovazione in perfetto equilibrio tra il mantenimento delle proprie radici e il miglioramento continuo.

Una miscela speciale di grani selezionati e cacao che unisce gusto, estetica e performance in un unico prodotto professionale.

Blackery è unica: non è solo colore, un nero intenso e profondo, dal profilo aromatico elegante e naturale senza coloranti grazie al cacao certificato Cocoa Horizons, con un’impronta sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

È stata studiata per dare nuova vita alle preparazioni classiche dell’arte bianca — pane, pizza, pasta fresca e dolci — con risultati sorprendenti in gusto e performance.

È diisponibile in Blackery Debole e Blackery Forte, per adattarsi ad ogni lavorazione: dai cracker ai grandi lievitati, dall’impasto pizza alla pasticceria.

È facile da lavorare, versatile e performante.




Un tocco di stile nero alle  creazioni da forno.

La pasticceria Noisette di via G. D'Annunzio a Firenze ha presentato nei giorni scorsi alcune sue creazioni dolci e salate. Molto apprezzato il sandwich con salmone o mousse di mortadella, ma anche le pizzette.


#dallagiovanna #molino #molinodallagiovanna #pasticcerianoisette




Nicoletta Curradi 

martedì 14 aprile 2026

Forno Bonomi, bontà dal 1850 tra le montagne della Lessinia

 

Un piccolo panificio di montagna nacque nel Veronese nel 1850.





Forno Bonomi è il principale produttore mondiale di savoiardi, situato a Roverè Veronese a (940 m di altitudine, nel Parco Naturale della Lessinia. Con oltre 175 anni di storia familiare, l'azienda è nota per la pasticceria industriale di alta qualità, inclusi savoiardi, amaretti, pasta sfoglia e pan di spagna. 

I suoi prodotti principali sono savoiardi, sfogliatine, amaretti, frolle, basi per torte.

L''azienda utilizza energia da fonti rinnovabili, caratterizzandosi per un forte legame con il territorio locale, impiegando circa 200-220 persone.

I prodotti forno  Bonomi vengono esportati in oltre 60 paesi e  sono ampiamente utilizzati sia nel consumo quotidiano che nella preparazione di dolci. I savoiardi, preparati secondo la tradizione con uova fresche allevate a terra, sono amosi per essere l'ingrediente base ideale per il Tiramisù. 




 Ideali per chi ama preparare dolci o cerca uno snack leggero ma gustoso, i savoiardi Forno Bonomi sono una scelta che non  delude nai. 


https://www.fornobonomi.com


Nicoletta Curradi 

venerdì 10 aprile 2026

Cinque gusti e un arcobaleno di colori: BOB inaugura la bella stagione e celebra la Giornata Mondiale del Bubble Tea

 



Con l’arrivo della primavera e delle prime giornate più calde, torna la stagione del bubble tea. In occasione della Giornata Mondiale del Bubble Tea del 30 aprile, BOB (Beyond Ordinary Beverage), brand italiano specializzato in bubble tea ready-to-drink sviluppato da Bobble Bobble,  celebra una delle bevande più iconiche e amate dalle nuove generazioni, inaugurando il periodo dell’anno in cui il bubble tea diventa protagonista dei momenti di socialità e consumo on-the-go.


BOB rappresenta un’interpretazione contemporanea e innovativa del bubble tea: una bevanda ready-to-drink che unisce tè infuso, vero succo di frutta e popping boba già inserite nel bicchiere, offrendo un’esperienza fresca, sorprendente,  immediata e da gustare ovunque.




Cinque gusti per la stagione più pop dell’anno


Per accompagnare l’arrivo della bella stagione, BOB propone una gamma di cinque varianti che richiamano anche nelle tonalità del packaging i colori più vivaci e freschi della primavera e dell’estate.


Si parte dal viola intenso di BOB Fruit Berry, che richiama i frutti di bosco e racchiude tè nero con succo di fragola,  lampone e boba al gusto mirtillo. 


L’azzurro brillante di BOB Blue Lime evoca freschezza e leggerezza, con una combinazione di tè verde, succo di mela, limone e boba al lime. 


Più delicato e primaverile è invece il rosa di BOB Sakura Peach, ispirato alle fioriture della stagione e caratterizzato da tè verde con succo di pesca,  litchi e boba al gusto uva. 


Con BOB Tropical Mix il colore si fa giallo solare, perfetto per raccontare le note esotiche di passion fruit e ananas, abbinate a boba al mango.


Chiude la gamma il bianco morbido di BOB Marshmallow, una variante più golosa con tè nero al gusto marshmallow e boba alla vaniglia. Un arcobaleno di gusti e colori pensato per portare nel bicchiere tutta l’energia e la vivacità della stagione più calda.


Una proposta che spazia dalle note più fresche e agrumate ai gusti più esotici e golosi, pensata per accompagnare le pause della giornata, gli incontri tra amici e i momenti di relax tipici della stagione. 


Alla base del prodotto c’è una ricetta brevettata che consente di preservare nel tempo consistenza e gusto delle boba all’interno della bevanda, superando una delle principali sfide tecniche di questa categoria e garantendo elevati standard qualitativi.  


Interamente prodotto nello stabilimento di Lucca, BOB nasce con un DNA tutto italiano e con un’attenzione particolare alla qualità degli ingredienti e all’inclusività:  è realizzato con materie prime naturalmente prive di glutine e lattosio e ha certificazioni Vegan OK e Halal.


In occasione della Giornata Mondiale del Bubble Tea, BOB invita così a celebrare una bevanda che continua a evolversi e a conquistare nuovi consumatori, diventando sempre più parte delle abitudini di consumo della stagione più fresca e dinamica dell’anno.



A proposito di Bobble Bobble 


Bobble Bobble è la società che sviluppa e gestisce il brand BOB, marchio italiano leader nel settore del bubble tea ready to drink. Fondata da Simone Simonelli e Nicolò Ossino, l’azienda si distingue per un approccio strategico e creativo, volto a trasformare i trend globali in esperienze di consumo originali e di qualità. Dall’idea dei due fondatori nasce infatti il primo bubble tea confezionato in Europa, orgogliosamente prodotto in Italia e con  caratteristiche qualitative e tecniche uniche nel loro genere. Grazie a una visione orientata all’innovazione e alla crescita sostenibile, Bobble Bobble, presente con BOB in migliaia di bar e supermercati in Italia e con un'espansione crescente anche all'estero, si conferma un punto di riferimento nell’industria del food & beverage, capace di integrare efficacemente prodotto, comunicazione e engagement con il pubblico.


Nicoletta Curradi 

martedì 24 marzo 2026

Torna FIERA PASTARIA & FESTIVAL, evento internazionale dedicato alla pasta


Il mondo della pasta si dà appuntamento presso la Stazione Leopolda di Firenze, il 30 e il 31 marzo, per fare il punto sui temi strategici per il settore. Organizzato dalla rivista specializzata Pastaria, Fiera Pastaria & Festival nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo tra industria, mondo accademico e stakeholder.




 Alla luce dell'attuale scenario internazionale, che ha recentemente visto scongiurata l'applicazione del dazio antidumping sulla pasta italiana, e delle tensioni geopolitiche in atto, levento Fiera Pastaria & Festival, in programma dal 30 al 31 marzo presso la stazione Leopolda di Firenze, rappresenta un punto di incontro e di confronto unico per la comunità professionale del settore. Organizzato da “Pastaria”, rivista specializzata di riferimento per la comunità internazionale dei produttori, si articola in due componenti complementari: unarea espositiva, la Fiera Pastaria, riservata a tecnologie, ingredienti e servizi per i pastifici, e una parte convegnistica, il Pastaria Festival, con un programma di incontri, convegni e tavole rotonde di alto profilo volti ad offrire contenuti qualificati, occasioni di aggiornamento e momenti di confronto sui temi scientifici, tecnologici e strategici per il settore della pasta.


L’area espositiva (Fiera Pastaria), alla sua seconda edizione, sarà accessibile ai visitatori nelle due giornate di evento dalle 9 alle 18:30 e rappresenta un unicum nel panorama internazionale: è la sola fiera open space all’interno della quale espongono congiuntamente fornitori di tecnologie, ingredienti e servizi dedicati esclusivamente ai pastifici. 


Larea convegnistica (Pastaria Festival), giunta alla decima edizione, sarà attiva dalle 9:45 alle 18:00. Qui si incontreranno mondo accademico, industria, pastai, fornitori della filiera ed esperti, per condividere esperienze, conoscenze e visioni internazionali attraverso un ricchissimo programma strutturato di convegni, tavole rotonde e incontri tematici (tutti tradotti in simultanea).


SCIENCE & INNOVATION DAY, LUNEDÌ 30 MARZO, DALLE 9:45 ALLE 18:00 

La prima giornata di Pastaria Festival sarà dedicata ai convegni tecnico-scientifici e accademici. Ricercatori, università e centri di ricerca presenteranno agli operatori della filiera i risultati delle più recenti e innovative ricerche in ambito tecnologico, ingredientistico e nutrizionale. Tra le sessioni in programma “Pasta fresca: prodotto, processo e conservazione. Fortificazione, HPP, packaging attivo e risposta del mercato” e ancora “Misurare la qualità: metodi, indicatori, controllo. Dalla genetica del frumento alla verifica del prodotto finito, fino a “Ripensare la pasta: ingredienti, strutture, processi. Nuovi modelli tecnologici tra nutrizione e sostenibilità. La giornata ospiterà anche il board dellInternational Pasta Organisation (IPO). 


THE PASTA MAKERS DAY, MARTEDÌ 31 MARZO, DALLE 9:45 ALLE 18:00

La seconda giornata sarà invece rivolta ai media, con i pastai protagonisti. Un confronto su scenari, mercato e futuro della pasta raccontato direttamente dai produttori italiani e internazionali. Tra gli appuntamenti più attesi la tavola rotonda che vedrà protagonisti i Pastai di Unione italiana Food, “La pasta italiana di fronte alle nuove sfide: tra impatti economici del conflitto, barriere commerciali e novità legislative sulla fissazione dei prezzi del grano duro attraverso la CUN”, un’analisi di scenario necessaria dopo la recente minaccia rappresentata dai dazi imposti dall’amministrazione USA. E ancora, “Global pasta outlook: i nuovi trend di consumo e le evoluzioni dei canali distributivi”, a cura del centro studi economici Pastaria con i contributi di NielsenIQ e Circana. Si parlerà anche di “Pasta che verrà: visioni dei produttori per il prossimo decennio, tra scelte industriali e prospettive globali”. Negli appuntamenti della giornata anche le assemblee generali di “APPAFRE, associazione produttori pasta fresca della piccola e media impresa, e quella dei Pastai di “Unione Italiana Food”.

Tra le tante novità ci sarà la presentazione in anteprima del “World Pasta Night, il nuovo momento celebrativo dedicato alla pasta ideato da Pastaria con il coinvolgimento delle principali associazioni internazionali di pasta, che si terrà a giugno coinvolgendo le comunità social di food lovers, chef, curiosi e appassionati. Infine, tanti riconoscimenti attribuiti al mondo della pasta e ai suoi interpreti tra cui quello dedicato ai pastifici che hanno fatto la storia della pasta, “Pastai senza tempo, e una premiazione speciale alle aziende che si sono distinte in termini di performance finanziaria e solidità di bilancio, assegnato da Pastaria in collaborazione con la Fondazione Vincenzo Agnesi.


Fiera Pastaria & Festival è uniniziativa che prende forma grazie alla partecipazione attiva di unintera filiera  commenta Lorenzo Pini, ideatore e organizzatore dellevento  e si propone come uno spazio condiviso di dialogo e visione per il settore, oggi ancora più necessario alla luce delle delicate questioni che il comparto italiano si è recentemente trovato ad affrontare. Fiera Pastaria & Festival è un luogo di confronto professionale e culturale, volto a creare preziose occasioni per tutte le figure che operano nel settore, e in questa edizione ci saranno tantissime novità: presenteremo dati e contenuti inediti, racconteremo tendenze e scenari futuri e ospiteremo tavole rotonde presidiate dai più influenti rappresentanti di settore italiani e internazionali.


LE AZIENDE SOSTENITRICI DI FIERA PASTARIA & FESTIVAL 2026  

Aldo Cozzi, AL.MA., Anselmo Group, Axor, Brambati, Brenntag, Castiglioni, CEPI, Cibus Tec, Clextral, Colimatic, Cusinato Group, Fava, Foss, Gamma Pack, GEA, I.T.Ali, IFT, Innova, Ipack-Ima, Italgi, Italpast, IVPasta, Landucci, La Parmigiana, Macinazione Lendinara, Martini, MartinoRossi, Molino Grassi, Molino Mininni, Molitecnica Sud, Molitoria Umbra, NAET, New Flavours, Niccolai Trafile, Omron Electronics, Pasta Technologies Group, Penta Engineering, Pro-Tech Italia, RAM Elettronica, Ricciarelli Packaging System, Sandorè, Sarp, SGS ICS Italia, Side Protech.

Per partecipare 

La partecipazione a Fiera Pastaria & Festival 2026 è gratuita e riservata ai produttori di pasta, previa registrazione. Il biglietto gratuito consente laccesso: 

-a entrambe le giornate del Pastaria Festival (Science & Innovation Day e The Pasta Makers Day) 

-allarea espositiva di Fiera Pastaria, dedicata a tecnologie, ingredienti e servizi per i pastifici. 


Il biglietto può essere richiesto online sul sito ufficiale dell'evento: www.fierapastaria.com

Nicoletta Curradi 

martedì 10 marzo 2026

Una serata tra pizza e vino a La Fenice Pizzeria Contemporanea

 




Manuel Maiorano ospita l’autrice Antonella Amodio 

Giovedì 12 marzo a partire dalle ore 19.30 una serata dedicata all’incontro tra due grandi protagonisti della tavola italiana: la pizza e il vino. È questo il tema dell’evento speciale in programma presso La Fenice Pizzeria Contemporanea di Pistoia, dove il pizzaiolo Manuel Mariano ospiterà la giornalista e autrice Antonella Amodio per la presentazione del volume “Calici e Spicchi – Atlante della Pizza e del Vino”. Per l’occasione, Manuel Mariano ha ideato un menu degustazione esclusivo, pensato per accompagnare e raccontare i contenuti del libro attraverso una selezione di pizze contemporanee abbinate a vini scelti in un percorso gastronomico che esplora il dialogo tra impasti, ingredienti e calici, guidando gli ospiti alla scoperta delle potenzialità degli abbinamenti. Durante la serata, Antonella Amodio presenterà il suo lavoro editoriale: un atlante che attraversa l’Italia della pizza raccontandone territori, stili e protagonisti, con un’attenzione particolare agli abbinamenti con il vino. «Sono felice di ospitare Antonella Amodio e di presentare un libro che racconta un tema in cui credo molto», afferma Manuel Mariano, «la pizza oggi è un piatto gastronomico a tutti gli effetti e il vino può diventare un compagno straordinario di degustazione. Per questa serata ho pensato a un menu speciale che permetta agli ospiti di vivere direttamente l’esperienza dell’abbinamento tra pizza e calice».

L’evento sarà anche un momento di confronto e racconto, in cui gli ospiti potranno ascoltare dalla viva voce dell’autrice e del padrone di casa aneddoti, visioni e riflessioni sul mondo della pizza contemporanea e sulla crescente cultura vinicola.

Una serata che celebra la creatività, la ricerca e la convivialità, nel segno della qualità e della cultura gastronomica nell’attuale panorama dove pizza e bollicine occupano un ruolo centrale confermandosi due grandi eccellenze della cucina italiana che per questo richiedono competenze tecniche, attenzione alla materia prima e una visione internazionale. Recentemente la cucina italiana è stata proclamata dall’Unesco patrimonio culturale immateriale, riconoscendo il valore storico, sociale e culturale ed in questo quadro il dialogo tra pizza e vino diventa una struttura culturale. 

Per info e prenotazioni

La Fenice Pizzeria Contemporanea

Via Dalmazia, 73, 51100 Pistoia PT


Nicoletta Curradi