lunedì 26 ottobre 2026

Finale regionale concorso “Mr. Panettone”: martedì 27 ottobre

 




Martedì 27 ottobre alle ore 11, presso lo storico e prestigioso Antico Spedale del Bigallo (via del Bigallo e Apparita 14, Bagno a Ripoli Firenze) avrà luogo la prima edizione del pastry contest “Mister Panettone”: concorso estremamente selettivo, aperto a tutte le province della Toscana, in cui viene richiesto non l’utilizzo di preparati e semilavorati ma esclusivamente lievito madre per valutare la vera arte pasticcera e abilità tecnica dei pastry chef.


Il contest è organizzato da Festival delle Pasticcerie e dal catering di tradizioni toscane Casa della Nella (che dal lontano 2005 hanno creato gli storici concorsi “La miglior schiacciata alla fiorentina”, “La miglior schiacciata con l’uva”, “Il cantuccio classico di pasticceria”, “Budino di riso”, etc.) in collaborazione con la prestigiosa azienda toscana di distribuzione di materie prime DMP e con la Scuola di cucina “Gustar” di Pistoia. L’evento rientra nel calendario di Vetrina Toscana.


I finalisti – il cui prodotto sarà valutato, secondo numerosi aspetti, da una giuria di pastry chef e consulenti del mondo food, tra cui Luciano Artusi, si contenderanno il premio in 2 distinte categorie: panettone classico (con uvetta e canditi) e panettone creativo (con altri ingredienti, di tendenza negli ultimi anni, quali cioccolato, frutti di bosco, pistacchio, etc.). Qua di seguito la lista dei finalisti divisa per categoria (in rigoroso ordine alfabetico):


— Panettone classico: Antica tintori, Blasio, Cocciopesto, Come una volta, Cristalli di zucchero, Cristiani, Fiorentina, II fornaio di Scandicci, Italia, La cucina di Caterina, Le tentazioni, Pimpina, Rigacci, Undici


Panettone creativo: Come una volta, Finisterrae, Fiorentina, Italia, La cucina di Caterina, Le tentazioni, Pimpina, Rigacci



Tutti i finalisti saranno premiati con un diploma dell’evento da incorniciare. I primi 3 classificati di ogni categoria, inoltre, riceveranno una targa e alcune prestigiose bottiglie di vino offerte dal Consorzio di Tutela Valdarno di Sopra doc che, durante l’evento, proporrà abbinamenti con passiti, spumanti e vermouth a cura del consulente enogastronomico Luca Alves.


“Dopo 20 anni di concorsi legati ai dolci della tradizione fiorentina e toscana – spiegano gli organizzatori Maurizio Melani e Massimo Cortini – abbiamo deciso di creare questo tipo di evento per due motivi: da un lato valorizzare quei pasticceri e quelle pasticcerie che fanno veramente un prodotto artigianale di alta qualità senza utilizzare semilavorati; dall’altro volevamo puntare l’attenzione verso un prodotto che all’estero rappresenta il Made in Italy, pertanto consumato non solo nel periodo natalizio ma 365 giorni l’anno. Se consideriamo che nell’ultimo quinquennio l’Italia ha esportato circa 70.000 tonnellate di panettoni, soprattutto nel mercato europeo e in quello americano, ci tenevamo a dare un nostro piccolissimo contributo alla valorizzazione del settore produttivo toscano”.


L’Antico Spedale del Bigallo fu fondato nel 1214 per aiutare i poveri e rifocillare i pellegrini. La struttura attualmente ostello e prestigiosa sede di matrimoni e set cinematografici – deve il suo nome probabilmente al toponimo “bivius Galli”, poiché situato al bivio tra l’antica via del Gallo e via Aretina. Dal 1245 fu sotto la gestione e la proprietà di una confraternita fiorentina detta di Santa Maria Maggiore, divenuta in seguito la Compagnia del Bigallo, il cui stemma è ben visibile all’interno e all’esterno e mostra un gallo con la sigla S. M. B. (Santa Maria del Bigallo). Alla fine del ‘400 il complesso divenne monastero di clausura, mantenendo tuttavia la possibilità di ricovero per i poveri e i viandanti, fino al 1808 quando il monastero venne soppresso divenendo abitazione per le famiglie dei contadini. Nonostante la storia travagliata degli ultimi due secoli, il complesso conserva ancora numerosi ambienti suggestivi, come il salone-refettorio, la cucina monumentale, le camerate già celle del monastero, la corte interna con loggiato a cinque arcate e il seminterrato dove si trova la conca nella quale venivano lavati i panni.


Nicoletta Curradi

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