giovedì 22 febbraio 2018

Taste 2018 dal 10 al 12 marzo





Da sabato 10 a lunedì 12 marzo 2018, TASTE. IN VIAGGIO CON LE DIVERSITÀ DEL GUSTO torna alla Stazione Leopolda di Firenze con un’edizione speciale dedicata al Foragin (la cultura dell'alimentazione con cibi spontanei selvatici). Un tema di grande tendenza che ispirerà l’allestimento e l’atmosfera del salone della food culture di qualità: cercare, riconoscere, raccogliere e cucinare con le piante selvatiche.
Tre giorni imperdibili per food addicted, gourmand, professionisti del settore e tantissimi curiosi, che vedranno sfilare le novità di 400 aziende partecipanti (numeri in crescita rispetto ai 380 espositori all’ultima edizione), una selezione delle migliori realtà italiane del cibo di qualità e dell’enogastronomia contemporanea. Ancora… oggetti di food & kitchen design, capi e attrezzature tecniche per la cucina e numerose eventi e dibattiti su nuovi modo conviviali di interpretare il food e il gusto.
Ma Taste è anche Fuori di Taste. Per quest’occasione, ci sarà, tra l'altro, ”Fuori di Glutine”, un esclusivo mercato gluten free con selezionate realtà del territorio. Celiaci e non, in occasione della food kermesse fiorentina, potranno godere di un evento tutto dedicato a loro, con un'offerta alimentare varia tra prodotti da forno, focacce, pizze, pasticceria fresca, pasta ed altre specialità, naturalmente senza glutine. A firma dell'Associazione ChiaraGaia – Cucina GiramondosenzaGlutine, l’appuntamento sarà allo Spazio Co-Stanza (via Ponte alle Mosse 32/34 rosso).
Parteciperanno, inoltre, anche alcuni produttori e contadini della rete fiorentina de L'Alveare che dice Si! con i loro prodotti di filiera corta, come i formaggi di capra e vaccini, gli insaccati artigianali, la frutta e la verdura a Km0, le marmellate e le conserve artigianale, olio e vino toscano. Tutti gli eventi saranno gratuiti ed a numero chiuso, previa iscrizione QUI.
Per tutto il resto, si consulti il sito di Taste.

Nicoletta Curradi
Fabrizio Del Bimbo

venerdì 19 gennaio 2018

L'arcipelago del Gusto sbarca sulla terraferma





Parte dal mare uno dei primi viaggi che la Toscana propone nell’anno del cibo: otto ristoranti dell’Arcipelago in trasferta ospitati da colleghi della terraferma per raccontare attraverso i prodotti e i piatti la storia di un territorio.
Dopo il successo della I edizione de “L’Elba in Vetrina” il progetto si amplia coinvolgendo cuochi, ristoranti e prodotti di altre isole dell’Arcipelago Toscano e si diffonde in otto province della Toscana.
Capraia, Elba e Giglio hanno come comune denominatore il mare, il clima e molte materie prime, ma la loro storia è frutto di dominazioni e influenze diverse che si rispecchia nella cultura enogastronomica fatta di tratti comuni, ma anche di interessanti variazioni.
Otto serate che invitano i commensali ad un piccolo assaggio delle isole: un viaggio nei sapori che ci faccia immergere nell’atmosfera dell’Arcipelago, pur restando sulla terraferma. Il racconto scaturirà dalla viva voce e dalle mani di ristoratori e produttori.
Ogni cena sarà incentrata su un prodotto locale e su un vino del territorio selezionati da ElbaTaste, il consorzio d’imprese che si occupa di promozione dell’enogastronomia dell’Isola d’Elba e delle Isole dell’Arcipelago Toscano.
Un viaggio enogastronomico non di sola andata, il ritorno è previsto per il periodo che va da aprile ad ottobre quando i cuochi dell’entroterra saranno invitati a ricambiare la visita.
Una formula che piace ai ristoratori e ai clienti perchè consente di ampliare gi orizzonti e di avere scambi che arricchiscono entrambe le parti.
Un gemellaggio all’insegna del gusto organizzato da Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che valorizzano i prodotti del territorio, in collaborazione con Confesercenti Provinciale di Livorno e la Camera di Commercio Maremma e Tirreno ed il patrocinio del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.
Una viaggio nel gusto che ci porterà a scoprire non solo la piacevolezza enogastronomica, ma anche interessanti aspetti dell’economia locale e della cultura materiale dei territori.



Ecco il calendario degli appuntamenti:
Giovedi 25 gennaio il “Retrobottega Falaschi” di San Miniato ospita Luigi Muti del “Vento in Poppa” di Porto Azzurro (Isola d'Elba);
Giovedi 8 febbraio “Il Pesce Briaco” di Lucca ospita Grazia Zerbini del Ristorante dell’Hotel Saracino dell'Isola di Capraia;
Venerdì 16 febbraio il ristorante “Bagoga” di Siena ospita Giacomo Paoli del “Aguglia”dell' Isola d'Elba;
Giovedì 22 Febbraio “ PS - Ristorante” di Cerreto Guidi ospita Marco Olmetti del “Pepenero”di Portoferraio (Isola d'Elba);
Mercoledì 28 Febbraio “Toscana Fair” di Pistoia ospita Massimo Poli di “Montefabbrello”di Portoferraio (Isola d'Elba);
Sabato 3 marzo il ristorante “La Gondoletta” di Marina di Grosseto ospita Santi Capitani di “Da Santi” dell'Isola di Capraia;
Martedì 6 marzo “Il Capriolo” di Prato ospita Alex Ohorodnic del “Teatro Bistrot”di Portoferraio (Isola d'Elba);
Venerdì 16 marzo l’ Osteria “Il Borro” di San Giustino Valdarno (Arezzo) ospita Fabio Molinari del “Tamata” di Porto Azzurro (Isola d'Elba)

Nicoletta Curradi 

giovedì 29 agosto 2013

Tutti pazzi a... Faenza! Dal 6 all' 8 settembre

Faenza ospiterà a breve Tutti pazzi in città – Le Grandi Trattorie Italiane in Piazza una festa popolare che animerà il centro nelle serate di venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 Settembre. Il cuore della festa sarà la grande trattoria allestita in piazza Nenni (già Molinella) dove ogni sera si alterneranno tre grandi protagonisti della cucina della tradizione italiana. Ad animare il centro della città sono anche previsti diversi eventi tra musica e cultura e un mercato dei vignaioli romagnoli e dell'olio di oliva italiano in via Pistocchi. Il calendario completo sarà pubblicato sul sito www.tuttipazziincitta.it a partire dal giorno 30 agosto 2013. Curatore dell’evento è Giorgio Melandri.
La nostra cucina è in un momento interessante, di successo e di recupero di tutta la tradizione popolare italiana. In questo processo la filiera ha un ruolo fondamentale e si può affermare che quasi tutto quello che è successo in Italia negli ultimi dieci anni è successo proprio lì, nella filiera. E quello che non è successo lì è successo nelle trattorie. Quella è la coppia imbattibile del contemporaneo della cucina italiana, artigiani-trattorie. Tutti pazzi in città è il primo evento in Italia che riconosce a questo fenomeno un valore assoluto e gli regala il ruolo di protagonista. La tradizione popolare con questa filiera non deve avere complessi di inferiorità. La grande cucina italiana ha cambiato tutte le sue rotte e noi cominciamo a raccontarlo. Farlo per primi è un motivo di grande soddisfazione.

Ecco tema per tema questo viaggio che attraversa l’Italia passando per Campania, Sardegna, Lazio, Abruzzo, Friuli, Basilicata ed  Emilia Romagna.
I protagonisti delle tre serate
VEN 6 SETTEMBRE 2013 dalle 18.30 alle 23.30
Alberto Bettini, Da Amerigo - Savigno (BO)
Gostilna Devetak - San Michele del Carso (GO)
Pasquale Torrente, Al Convento – Cetara (SA)
SAB 7 SETTEMBRE 2013 dalle 18.30 alle 23.30
Giovanni e Gennaro d’Ignazio, La Vecchia Marina - Roseto degli Abruzzi (PE)
Roberto Serra, Su Carduleu – Abbasanta (OR)
Peppe De Marco, Da Peppe – Rotonda (PZ)
DOM 8 SETTEMBRE 2013 dalle 18.30 alle 23.30
Franco Cimini, Osteria del Mirasole – San Giovanni in Persiceto (BO)
Arcangelo Dandini, L’Arcangelo – Roma
La famiglia Spadone, tra La Bandiera e l’Osteria La Corte, Civitella Casanova (PE)
Come, dove, cos’è?
La trattoria. Il cuore dell’evento è piazza Nenni a Faenza (già Molinella) dove è allestita una vera e propria trattoria con 400 posti a sedere.  Ogni sera tre grandi trattorie italiane preparano due piatti ciascuna per un totale di sei piatti. Alle casse si possono acquistare i piatti scelti fra questi sei, l’acqua gassata e naturale (Levico) ad 1 euro a bottiglia, il pane (100 gr di pane QC dei panificatori faentini Ascom) ad 1 euro. Non si accettano prenotazioni, l’accesso è libero e non dovrebbero esserci problemi di spazio data la capienza della trattoria. Orario di apertura: 18,30 -23,30.
Il vino. Al costo di 5 euro è possibile acquistare un kit: calice, un catalogo-cartina di Tutti pazzi in città, una tracolla portacalice, 5 contromarche degustazione. Il calice è un RCR world’s best personalizzato. Con questo calice e utilizzando le contromarche è possibile assaggiare i vini provenienti da tutta Italia e in particolare dai territori di provenienza delle trattorie al banco dedicato in piazza Nenni. Le contromarche sono anche in vendita alla segreteria al prezzo di 4 euro per un carnet di 5.  Il vino è anche venduto dalle 30 aziende romagnole che animano il mercato di via Pistocchi (adiacente la piazza Nenni). L’elenco delle aziende è pubblicato in una apposita sezione del sito. Si può comprare al calice o a bottiglia. Tutti i vini sono serviti e venduti ad una perfetta temperatura di servizio grazie alle cantine refrigerate specializzate fornite da Liebherr. Il mercato del vino è aperto dalle 17,30 alle 23,30.
Il calendario di eventi. Durante i tre giorni tutta la città di Faenza è coinvolta con un calendario eventi che trovate in una sezione dedicata sul sito. Sono tutti nel centro storico della città.
Allestimento trattoria. L’allestimento della piazza è curato dagli architetti Davide Cristofani e Valentina Mazzotti che hanno lavorato sul tema del riuso di materiali e oggetti. Tutti i piatti e le posate utilizzati sono compostabili.
Magliette. Sono in vendita alla segreteria le T-shirt di Tutti pazzi in città al prezzo di 15 euro. Sono rosse in cotone (Kariban Francia) con la scritta Tutti pazzi in città bianca e sono prodotte da Autori (www.autori.it).

Fabrizio Del Bimbo
Nicoletta Curradi

Malga sinonimo di montagna, non solo formaggio...

Asiago,7-8settembre. Palcoscenico le vie della città sull’Altipiano.

<< Parlare di malghe, vuol dire entrare in un mondo di specificità alimentari, di distretti produttivi dove la capacità e il lavoro dell’uomo agricoltore è strategico e quasi fondamentale per superare difficoltà naturali. La malga è soprattutto la culla dove si creano formaggi, ma rappresenta un modo di vivere, di lavorare, di sostenibilità, di sussidiarietà. L’Altipiano di Asiago ha questa lunga tradizione casearia legata ad una incantevole attraente vocazione turistica.  ”Made in Malga… in Città 2013” ospita, il 7-8 settembre,  anche altri prodotti dell’agricoltura d’alta quota saranno protagonisti con degustazioni: erbe, piante, verdura, ortaggi, vino, birra e salumi. Eventi e produttori saranno abbinati alle attività commerciali della città, dall’abbigliamento al ristorante, dal fiorista all’enoteca. Il formaggio sarà il filo conduttore di un week end da trascorrere nelle vie di Asiago all’insegna del gusto, da un esercizio all’altro, da un produttore ad un altro, libera scelta in assaggi anche guidati da esperti  e acquisti direttamente “sul posto”, abbinamenti con vini e birre rigorosamente di montagna.  Il programma degli eventi si presenta come una mappa  di «Made in Malga… in Città» che riporterà le tappe dove scoprire i formaggi, i vini, le birre ed altri prodotti della montagna. E’ anche una occasione per fare sistema fra distretti e produzioni diverse , ma unite in un obiettivo di salvaguardia, tutela, sicurezza e garanzia di territorio-prodotti.

Fabrizio Del Bimbo
Nicoletta Curradi

venerdì 2 dicembre 2011

Lieve calo, ma qualità garantita per l'Olio DOP Chianti Classico 2011


Il Gallo Nero festeggia un nuovo raccolto all’insegna della qualità dopo una stagione altalenante da un punto di vista climatico che però nel finale ha garantito un prodotto di assoluta eccellenza.

Firenze, 1 dicembre 2011 - E alla fine l’acqua è arrivata, al momento giusto, nella giusta quantità e senza disturbare troppo gli olivicoltori nella raccolta. Mentre il 2011 si ricorderà, da un punto di vista climatico, come un’annata strana, il prodotto che ha generato invece sarà ricordato dai palati dei consumatori come un grande Olio. La DOP Chianti Classico appena nata sta già regalando grandi soddisfazioni, dal produttore al consumatore, e quel minimo calo quantitativo nella produzione è un sacrificio da scontare più che accettabile se si guarda a una qualità che anche quest’anno si attesta su ottimi livelli.

I mesi che hanno preceduto la nascita della nuova DOP hanno vissuto momenti alterni: la crescita dei frutti è avvenuta regolarmente fino alla fine dell’estate e niente era mancato alle nostre piante per soddisfare le loro esigenze. Le alte temperature registrate durante i giorni della fioritura nella prima parte di giugno hanno selezionato i frutti migliori che sono stati in grado di portare a termine la prima fase del processo produttivo senza difficoltà.

Poi il grande caldo del mese di agosto e soprattutto la mancanza di acqua hanno rallentato molto il processo di maturazione delle olive che alla fine di ottobre apparivano ancora non pronte. Finalmente, ai primi di novembre, è tornata la pioggia e le olive hanno potuto ritrovare quel livello di idratazione sufficiente a produrre oli di gran livello.

Fortunatamente le piogge si sono concentrate in pochi giorni dando modo agli olivicoltori di continuare a raccogliere i frutti in belle giornate, soleggiate ed anche con temperature sufficientemente basse da garantire quello stato vegetativo di piante “ferme”, quel necessario assopimento dell’olivo che al momento della raccolta è indispensabile per avere oli con caratteristiche in grado di sopportare anche oltre un anno di invecchiamento.

Il risultato è una DOP del Chianti Classico 2011 che ritrova quei sentori tipici del territorio: fruttato marcato, erbe fresche, carciofo, piccante lungo ed intenso. L’intera annata è stata seguita con attenzione anche quest’anno dal personale del Consorzio Olio DOP Chianti Classico, impegnato in un costante servizio di assistenza verso i propri soci nelle diverse fasi della filiera che si conclude con la verifica finale delle qualità ottenute nelle produzioni, attraverso il pre-assaggio di tecnici specializzati che aiutano le aziende a selezionare le partite di olio migliori, rispondenti al disciplinare di produzione, e che quindi possono andare in certificazione per ottenere l’idoneità alla DOP Chianti Classico.

Adesso non resta che assaggiare il nuovo raccolto della DOP Chianti Classico… Imbottigliato (con vetro rigorosamente scuro) o in lattina, il Gallo Nero in versione verde è pronto per accompagnare i piatti della tradizione toscana ma non solo.

Fabrizio Del Bimbo

martedì 29 novembre 2011

Prim.Olio” – L’Azienda Agricola Fattoria di Ramerino vince il Premio ‘Gocciola d’Oro’ 2011 a Bagno a Ripoli (FI)




La settima edizione del Premio Gocciola d’Oro è stata vinta dall’Azienda Agricola Fattoria di Ramerino, al termine della serata del 28 novembre 2011, che ha visto l’Antico Spedale del Bigallo ospitare un’ottima Cena di Degustazione, alla presenza di numerosi ospiti, fra cui il Sindaco Luciano Bartolini e il Vicesindaco Alessandro Calvelli, nonché le aziende produttrici di Bagno a Ripoli.
La commissione giudicatrice del premio era presieduta dalla dr. Marzia Migliorini. Il Gocciolatoio d’Oro, realizzato dalla Bottega fiorentina di Arte Orafa Penko secondo le antiche tecniche orafe rinascimentali, è andato all'Azienda Agricola fattoria di Ramerino.
A seguire: II posto – Azienda Chelli Italo di Lappeggi; III posto – Azienda Agricola Reto di Montisoni; IV posto – ex aequo Azienda Agricola La Torrita di Villamagna/San Romolo e Villa Dauphiné di Osteria Nuova/San Donato in Collina; V posto - Azienda Agricola Il Colle e Azienda Agricola Perini Nicola di Montisoni. Il Premio speciale per l’Azienda non di Bagno a Ripoli è andato all'Azienda Poggio di Montepescoli di Pelago.
“Dall'esito della settima edizione della Gocciola d'Oro – hanno dichiarato il Sindaco Bartolini e il Vicesindaco Calvelli – emerge che tra il primo e il settimo classificato c'è meno di un punto di differenza su dieci e che ci sono stati due ex aequo al quarto e quinto posto. Grande equilibrio, segno di una competizione giocata ad alto livello, secondo il giudizio degli assaggiatori della Camera di Commercio che partecipano anche ad altri concorsi in tutta la Toscana, e di una qualità dell'olio di Bagno a Ripoli in continua crescita. Ed è questo per noi uno dei principali motivi di soddisfazione, accanto ad alcune conferme, come il ritorno alla vittoria della Fattoria di Ramerino, ad alcune nuove entrate (Chelli, Dauphiné, Perini e Poggio di Montepescoli) fra i nostri abituali produttori che però non erano riusciti prima d'ora a entrare nel gruppo dei migliori, e all'importanza assunta dai frantoi, con nuove tecnologie rispettose della tradizione e della qualità. Questo risultato la dice lunga su quanto le nostre aziende agricole si siano impegnate in un'annata particolare, poiché c'è stata poca produzione, benché di altissima qualità. A nostra volta, come amministrazione, non possiamo che rilanciare ed incrementare la nostra azione: avremo infatti un secondo momento di valutazione e sarà ad aprile 2012. In quella occasione saranno nuovamente assaggiati gli olî di Bagno a Ripoli e l'evoluzione delle loro caratteristiche organolettiche a distanza di alcuni mesi. Un'attenzione ulteriore alla qualità per la quale stiamo studiando sede e iniziative promozionali di ampio respiro sulle quali è prematuro soffermarsi. Ma non mancheranno le sorprese!”


Nicoletta Curradi

martedì 8 novembre 2011

L'extravergine di Reggello protagonista a Firenze alla Galleria dei Medici



Dall’11 al 13 novembre la prestigiosa rassegna avrà un’appendice fiorentina



Il punto sulla produzione dell’olio d’oliva in provincia di Firenze è stato fatto oggi dall’assessore provinciale all’Agricoltura, Pietro Roselli, in occasione della presentazione alla stampa della XXXIX edizione della Rassegna dell’olio extra vergine di oliva di Reggello che si svolgerà nella Galleria dei Medici dall’11 al 13 novembre. La manifestazione è una delle più ricche e longeve tra quelle dedicate all’olio del territorio provinciale, e nel fine settimana avrà una sua appendice fiorentina nel palazzo sede della Provincia.

“Quest’anno – ha detto l’Assessore Roselli – anche a Reggello la produzione si è ridotta notevolmente, si stima circa il 30-40% in meno rispetto all’anno precedente. Una situazione che è in linea con quello che è accaduto su tutto il territorio provinciale, dove, a causa dell’estrema scarsità di piogge la campagna olearia 2011 è stata caratterizzata da una produttività significativamente inferiore rispetto alle precedenti, come dimostra il basso contenuto di umidità presente nelle olive. Un fenomeno che a livello visivo fa apparire il frutto come ingrinzito”.

“Per contro – aggiunto Roselli – il contento di olio presente nell’oliva, specialmente per il moraiolo e leccino, è leggermente superiore ai valori dello scorso anno, con una resa in frantoio superiore al 15%. Sul piano della qualità. Il contenuto di composti fenolici nelle olive è significativamente maggiore (circa il 15% di fenoli) rispetto al 2010. La presenza dei polifenoli oltre a far bene alla salute conferisce anche caratteristiche di qualità. I fenoli influenzano soprattutto la caratteristica sensoriale dell’olio extravergine di oliva, con l’incremento del loro contenuto aumenta infatti la qualità con l’intensificarsi delle peculiari sensazioni di piccante e amaro”.

All’incontro con la stampa, per presentare la XXXIX edizione della Rassegna dell’olio extra vergine di oliva è intervenuto l’Assessore all’Agrcoltura del Comune di Reggello, Valter Faina che ha ribadito come “La manifestazione è un appuntamento irrinunciabile della stagione autunnale, quando le olive vengono frante e si può assaggiare l’olio nuovo con il suo profumo e il sapore intenso. La tappa a Firenze vuole essere un’occasione per permettere a un pubblico sempre più vasto di apprezzare la qualità del nostro prodotto e far conoscere, oltre all’olio, le bellezze e le testimonianze naturalistiche e artistiche del territorio di Reggello.

La coltivazione dell’olivo – ha concluso l’Assessore all’Agrcoltura, Valter Faina - fa parte della storia della nostra gente, ne ha caratterizzato profondamente la cultura ed ha permeato anche i nostri luoghi, la cui bellezza è spesso dovuta ad una felice interazione tra uomo e natura. Per questo la rassegna dell’Olio, che si ripropone oggi nella sua tipicità, rappresenta un appuntamento importante per l'economia e per l'immagine del nostro Comune”.

Appuntamento con l’inaugurazione della Rassegna venerdì, prossimo 11 novembre, alle ore 10.30. Nei giorni di sabato e domenica la mostra sarà aperta dalle ore 10.00 alle ore 18.30.
Fabrizio Del Bimbo